24 febbraio 2015

[Recensione] Il rosso dentro, di Danila Passerini.

Il rosso dentro
di Danila Passerini

Pubblicato da: Edizioni Vida (2014)
Genere: realistic fiction
Pagine: 174
Acquistabile su:
Voto: 4/5
Note: romanzo inviato dall'autrice

Sinossi

David è un ragazzo tormentato e insicuro, disposto a tutto pur di farsi amare e accettare dal padre, ultimo discendente di un nobile casato inglese. Un segreto inconfessabile scoperto per caso, un gioco che si trasforma in tragedia e all'improvviso la vita di David viene travolta dalla feroce violenza del conte Edward che lo costringe ad abbandonare la sua casa per trasferirsi in Italia. Qui, a Bologna, sullo sfondo dei fermenti del 68, il giovane sembra riconciliarsi con il mondo e con se stesso. Qui David conosce l'amore, quell'amore assoluto che solo a diciassette anni si può provare. Il destino però obbligherà presto il ragazzo a fare i conti con il suo passato, a misurarsi un'ultima volta con i fantasmi e le paure che lo hanno accompagnato nel corso della sua vita. Il suo desiderio di libertà lo porterà a scrivere un finale tutt'altro che scontato che tingerà di rosso - come la passione, la politica e il dolore - i giorni della sua primavera.


Dopo l'originalissimo esordio (La punizione del romanzo) ho avuto modo di leggere il secondo romanzo di Danila Passerini, autrice conosciuta quando questo blog stava ancora compiendo i primi passi. A suo tempo l'autrice mi inviò il sopracitato romanzo, un'opera che tutt'ora considero un piccolo gioiellino e che in tutta onestà è probabilmente l'unico romanzo ad avermi davvero colpita in mezzo a quelli che mi sono stati inviati.


La storia

David è un ragazzo di 15 anni, vive in Inghilterra ed è figlio di Edward Wilkinson, erede dei conti di Manderley. Il rapporto padre-figlio è travagliato e pieno di tensioni capaci di soffocare qualsiasi forma di dialogo a causa dell'ansia di perfezione che il padre esige non solo da se stesso, bensì da chiunque lo circondi.
David si è sempre sentito sotto esame, avvertendo su di sè lo sguardo giudicante non solo del padre ma anche dei parenti, come l'irreprensibile zia Claire.
A fare da sfondo all'educazione di David vi sono infatti credenze tratte da teorie pedagogiche ottocentesche cui il padre, e soprattutto la zia, si rifanno. Edward Wilkinson non fa altro che riprodurre l'educazione violenta di cui è stato vittima durante
l'infanzia, tanto da ricorrere all'utilizzo di "Solletico", strumento con cui percuotere i propri figli qualora la situazione lo rendesse necessario. Zia Claire ritiene invece che i bambini nascano cattivi e che la loro volontà vada piegata con la forza. Ai suoi occhi David sembra aver ereditato le peggiori inclinazioni della madre, fatto che non manca mai di fargli presente, il tutto senza che Edward Wilkinson intervenga per zittirla.

Il complicato rapporto con il padre si inasprisce di fronte ad un segreto inconfessato ed al diverso trattamento che quest'ultimo sembra riservare al fratello minore di David. La frattura definitiva avverrà a causa di un'inaspettata tragedia, cui farà seguito una lunga permanenza di David in Italia, luogo in cui non solo conoscerà la politica, la passione e l'amicizia, ma avrà anche modo di scoprire se stesso, imparando ad amare il padre pur non rinunciando alla propria libertà.


Lo stile

Rispetto al precedente romanzo, la trama de Il rosso dentro si dipana lungo un arco di tempo più esteso che copre l'infanzia del protagonista (David) mediante l'uso del feedback. Scopriamo dunque dettagli in merito al matrimonio male assortito tra il padre di David e la madre che lo ha abbandonato fuggendo in Francia. Da questo momento in avanti, l'autrice si soffermerà spesso sul rapporto sempre più difficile tra David ed il padre, fino alla rottura definitiva ed alla partenza del giovane verso il Bel Paese.
La difficoltà del rapporto padre-figlio a mio avviso è stata espressa in maniera significativa, descrivendo l'acuirsi della reciproca ostilità in un clima di tensione che tocca l'apice con un'imprevista tragedia familiare. Le pagine che l'autrice dedica alle vicende del lago e delle fiabe narrate dalla nanny riescono ad essere commoventi.
Suddividendo il romanzo in due parti sicuramente la prima, incentrata sul rapporto padre-figlio e sulle vicende della famiglia Wilkinson, è sicuramente la mia preferita e l'ho trovata molto avvincente. 


I personaggi

David è sicuramente il mio personaggio preferito, è inevitabile prendere le sue difese in quanto osservatore esterno e consapevole delle ingiustizie subite. Pur essendo un ragazzo coraggioso di fronte ai compagni di scuola, David non riesce ad essere se stesso di fronte al padre, percependone il costante giudizio ed arrivando addirittura a balbettare in sua presenza. Il rifiuto da parte del padre e della madre lo accompagnerà negli anni dell'adolescenza, rendendogli difficile l'apertura all'amore nei confronti di Angelica, temendone il rifiuto.
Mr.Wilkinson è inevitabilmente egli stesso vittima della rigida educazione "subita" durante l'infanzia, un'educazione che per anni gli ha insegnato a non mostrare affetto ed emozioni.
Impossibile non affezionarsi al piccolo fratellino di David, tanto dispettoso quanto attaccato al fratello per il quale prova forte ammirazione.
Menzione particolare per Vittorio Aldini, momentaneo tutore di David al quale dimostra quell'affetto che il ragazzo andava cercando dalla figura paterna.


L'autrice

Danila Passerini è nata a Bologna il 2 Gennaio 1957. Vive da quarant'anni ad Aosta. Insegna letteratura italiana presso l'Istituto Tecnico Professionale Regionale "Corrado Gex".
Nel 2013 ha pubblicato La punizione del romanzo, che di cui ho parlato lo scorso anno insieme ad un'intervista all'autrice.

19 febbraio 2015

[Recensione] Through the woods, di Emily Carroll: per gli amanti delle graphic novel e dell'horror più inquietante

Through the woods
di Emily Carroll

Titolo in italiano: N/A
Pubblicato da: Margaret K. McElderry Books
Genere: graphic novel, horror, favole
Pagine: 208
Acquistabile su: Amazon
Voto: 5/5

Sinossi

'It came from the woods. Most strange things do.'
Five mysterious, spine-tingling stories follow journeys into (and out of?) the eerie abyss.
These chilling tales spring from the macabre imagination of acclaimed and award-winning comic creator Emily Carroll.
Come take a walk in the woods and see what awaits you there...
A fantastically dark and timeless graphic debut, for fans of Grimm Tales, The Melancholy Death of Oyster Boy and the works of Neil Gaiman


Quest'oggi vi presento una delle ultime graphic novel da me acquistate. Si tratta di un volume ancora non disponibile in lingua italiana, ma comunque accessibile anche a chi non padroneggia la lingua ad un livello avanzato.

E' un volume del quale vi consiglio fortemente l'acquisto, soprattutto se siete amanti dell'horror e se vi piace rimuginare e discutere su eventuali finali aperti. Posso assicurarvi che storie ed illustrazioni non vi deluderanno affatto. Emily Carroll e Noelle Stevenson sono le mie illustratrici preferite per questo Febbraio 2015!

La storia

Through the woods è una graphic novel che racchiude al suo interno cinque storie, una delle quali è disponibile per intero sul sito ufficiale dell'autrice (His face all red), nel caso voleste farvi un'idea dello stile di Emily Carroll. Eventualmente potete anche sfogliare le pagine di Through the woods anche servendovi di Google :)
Si tratta di fiabe horror con un forte elemento soprannaturale al cui centro vi è sempre il bosco, luogo misterioso che da sempre suscita timore e dal quale, come dice l'autrice, proviene il maggior numero di strane cose. L'uso del termine "cose" si addice pienamente al contesto, infatti molte delle vicende narrate presentano un finale aperto e l'elemento soprannaturale è un qualcosa difficile da descrivere ed identificare.

Through the woods presenta al lettore omicidi ed inspiegabili ritorni dall'aldilà, cadaveri risvegliati per compiere la propria vendetta, personaggi inquietanti sia nella raffigurazione grafica che nell'atteggiamento.

Lo stile

Io ho acquistato la versione che Andrea definirebbe "porno lusso": rilegata, copertina rigida, illustrazioni a colori ...insomma, se devo spendere pretendo di farlo come si deve!! Through the woods è un'opera di debutto, beh, allora mi aspetto grandi cose da questa autrice :)
sovraccoperta, pagine a colori. Sono felicissima di questa mia scelta, un po' perchè ritengo sia un'opera davvero valida, un po' perchè sequesta è un'opera di debutto, beh, allora mi aspetto grandi cose da questa autrice :)

Le illustrazioni presentano uno stile a tratti essenziale, minimalistico e senza troppi fronzoli o particolari degni di nota, eppure le ho trovate meravigliose. Sono raffigurazioni che ricordano quelle degli albi illustrati per bambini e che, proprio per questo motivo, risultano ancora più inquietanti visto il tema che accomuna le cinque storie. Anche il testo sembra scritto con la calligrafia di un bambino.
Il tratto, i colori e l'ordine (o il disordine) con cui Emily Carroll ha deciso di narrare le vicende si sposano alla perfezione con il contenuto.
I colori utilizzati sono pochi, prevalgono il nero, il blu scuro della notte o dell'inquietante bosco nonchè il rosso del sangue versato.

Una menzione particolare per la narrazione che assume quasi i caratteri di una poesia, inquietante e misteriosa.


L'autrice

Emily Carroll è nata nel 1983. E' cresciuta a London (Ontario) ma si è poi trasferita a Vancouver per lavoro dopo essersi laureata allo Sheridan Colleg of Classical Animation. Attualmente vive a Stratford con sua moglie, Kate Craig ed un gatto obeso.
I suoifumetti e le sue illustrazioni sono apparsi in numerose antologie come The Anthology Project V2, Explorer: The Mystery Boxes, Kus! #9, Little Heart, Creepy #9 (Dark Horse), Fairy Tale Comics First Second), The Witching Hour (Vertigo) ed altri. Through the woods rappresenta il suo debutto, una raccolta di brevi racconti horror pubblicato da Margaret K. McElderry Books nel Luglio del 2014 e da Faber and Faber in Inghilterra.
Emily Carroll è anche co-creatrice del gioco The Yawhg insieme al designer Damian Sommer.
Le sue illustrazioni si trovano anche nel gioco Gone Home.
Qui trovate invece un link alla sua fan art dedicata a Dune.

15 febbraio 2015

L'importanza di essere un book blogger #1: intervista a Muriomu (Café Littéraire da Muriomu)

Buon Sabato sera carissimi! inauguro oggi una nuova sezione del blog che troverete nella pagina dedicata agli articoli. Si tratta di una serie di interviste che farò agli autori ed alle autrici dei miei blog letterari preferiti e che pubblicherò su queste pagine secondo una scadenza random, in modo da lasciare ai blogger il tempo di rispondere alle domande con calma :)

Spero che l'iniziativa vi piaccia e che possa farvi scoprire nuovi blog da seguire. Ovviamente, se intervistati potrete pubblicizzare la cosa sul vostro blog :)

La prima blogger ad essere stata intervistata è la dolcissima Marzia, admin di Café Littéraire da Muriomu. Ecco le sue risposte e mi raccomando, andate a visitare il suo blog!!


- Ciao Marzia, raccontaci qualcosa di te!

Ciao a tutti!
Sono Marzia, ma nel web sono per tutti Muriomu. Ho 29 anni, ma me ne sento una decina in meno XD Sono un dottore in disegno industriale, e detto così può sembrare una cosa estremamente noiosa, forse dire "sono un industrial designer" fa più scena :D
In realtà sono una disoccupata come tanti, che cerca di trovare un impiego fisso e decente, in qualsiasi campo, perché trovare il lavoro per cui si è studiato ormai è un lusso per pochi. La grafica è una delle mie passioni (e vorrei diventasse anche il mio mestiere) e mi diverto a curare personalmente, anche da questo punto di vista, i blog che gestisco. Amo viaggiare. Il mio sogno nel cassetto sarebbe fare un bel viaggio on the road, zaino in spalla e via...
Purtroppo non ho la possibilità di viaggiare quanto vorrei, e forse proprio per questo, è nata la mia passione per i libri. Con loro posso conoscere, viaggiare, entrare nelle vite degli altri, senza muovermi dalla sedia (dal letto in realtà, perché amo leggere soprattutto a letto, di notte, quando il mondo dorme, e quando forse dovrei dormire anch'io :D).

- Cosa ti ha spinto a diventare una book blogger?

Ho aperto il mio blog di libri per due motivi in particolare, prima di tutto per avere uno spazio in cui scrivere le recensioni dei libri letti, in modo che negli anni potessi rileggerle e rammentare a me stessa le opinioni che avevo avuto a riguardo.
Avrei potuto farlo tranquillamente anche su un quaderno o su un diario, ma così sarebbe venuto meno il secondo motivo che mi ha spinto ad aprire un blog di libri, ovvero il confronto.  Credo che non ci sia cosa più stimolante che discutere sui libri, perché mi sono resa conto che, come nessun altra cosa, possono essere interpretati in maniera diversa in base a chi li legge.

- Quali blogger ti ispirano o giudichi interessanti?

Non mi ispiro a nessuno, però inutile dire, che trovo alcuni blog più interessanti di altri, soprattutto quelli che recensiscono libri più nelle mie corde. Non seguo ad esempio blog che si occupano esclusivamente di romanzi d'amore o fantasy. Non mi interessano solo blog di libri però. Mi piace seguire le persone che hanno i miei stessi gusti e hobby e a cui, come me, piacciono le cosine kawaii.

- Cosa ti piace di più dell'essere book blogger? E cosa invece ti infastidisce?

Come ho già scritto nella prima risposta mi piace il confronto. Mi infastidisce invece chi visita il blog solo per spammare, o chi passa solo per lasciare il classico commento, come li chiamo io "da copia e incolla".  Spesso mi è capitato di trovare un commento sul mio blog e trovare poi lo stesso identico commento, postato dallo stesso utente, allo stesso orario (o pochi minuti dopo), su un altro blog.

- Hai un canale YouTube o ti piacerebbe aprirne uno dedicato ai libri?

Conosco gente che trascorre le giornate su YouTube, io non lo apro quasi mai, se non ogni tanto per vedere qualche video musicale. Non aprirò mai un canale perché non mi interessa apparire, anzi. Sono contenta di avere il blog proprio perché sono più brava (e mi sento anche più a mio agio) a scrivere piuttosto che a parlare :D

- Quali sono i tuoi book blogger preferiti e perché?

Che domanda difficile! Ci sono alcuni blog che non riesco proprio a seguire perché usano font illeggibili o immagini di sfondo che rendono incomprensibile la lettura. Ammetto che per me la grafica è molto importante, quindi un blog carino e particolare per me avrà sempre una marcia in più. Poi ultimamente ho visto che c'è la moda dei blog fotocopia, stessa identica grafica per tutti con colori diversi. Però fondamentalmente preferisco i blog che trattano letture di diverso genere, e non solo young adult o fantasy.
Quei blog che mi fanno conoscere cose nuove, o che mi fanno ricredere su qualcosa che non avrei preso in considerazione. Spesso tra le book blogger ho notato che c'è la tendenza all'emulazione. "Se tutte stanno leggendo o recensendo un libro allora forse dovrei farlo anch'io per attirare commenti."
Capita spesso, infatti, che nel giro di blog mi ritrovo sempre le stesse letture, roba da sentirsi quasi perseguitati XD Diciamo quindi che preferisco i blog originali che hanno il coraggio di andare contro corrente.

- Qual è il tuo libro preferito in assoluto?

Non lo so, non so rispondere a questa domanda. Troppi libri hanno preso un pezzo del mio cuore. Se ti devo dire quelli a cui più sono affezionata mi vengono in mente alcuni che ho letto da bambina, come "Il giardino segreto" e "La piccola principessa", entrambi di Frances Hodgson Burnett.
Però, ad oggi, penso di non aver mai letto una storia più ordita, complessa, fantastica come quella che ha scritto J.K. Rowling.  La saga di Harry Potter a mio parere è un vero e proprio capolavoro.

- E il libro più brutto che tu abbia mai letto?

Anche qui potrei fare molti nomi. Tralasciando alcuni scritti di autori esordienti, che non voglio mortificare, direi forse "Cuore di ciccia" di Susanna Tamaro, un libro di cui non ho proprio capito il senso, e che mai leggerei ad un bambino.

- Hai un genere preferito?

Mi piacciono le storie di diverso genere, l'importante per me è che non siano banali, se lo sono non fanno per me. I libri che hanno come tema la semplice storia d'amore non mi entusiasmano, insomma, letto uno letti tutti. Per il resto posso leggere tutto, tranne l'erotico >.<

- C'è un libro che ti ha cambiato la vita e che consiglieresti ai lettori?

Cambiato la vita no, però ci sono libri che per me sono da leggere assolutamente! Cioè sono quei libri che non puoi essere adulto e non aver letto, e se non lo hai fatto, a mio parere, dovresti subito rimediare. Alcuni li ho già nominati, ma li ripeto: Il giardino segreto, La piccola principessa, Harry Potter, e Il piccolo principe. Poi ci sono libri che ho letto da adulta come Il grande Gatsby, Cime tempestose, e ancora tanti altri.

- Qual è la cosa più stupida che un autore ha fatto per spingerti a recensire il suo libro?

Nessun autore ha fatto cose stupide per spingermi a recensire un suo libro. Però un autore esordiente ha cercato di convincermi a cancellare una recensione dal mio blog, dicendomi che non aveva senso tenerla perché il libro non era più in vendita e quindi non esisteva più XD Ovviamente le ho spiegato che dal blog non cancello nulla perché le recensioni le scrivo anche per me stessa, e che il suo libro, anche se non è più in vendita, non significa che non sia mai esistito. Se qualcuno lo ha comprato, ci ha speso soldi e lo ha letto, il libro esiste. Punto.

- Oltre a curare il blog, cos'altro ti piace fare?

Ho tante passioni e hobby, il mio problema è la costanza. Mi dedico per un periodo ad una cosa e poi passo ad un'altra, trascurando perciò la passione precedente.  Non sono capace di fare troppe cose contemporaneamente XD Insomma sono come Picasso, vado a periodi. Ho avuto il periodo del punto croce, dell'uncinetto, dell'acquerello ecc. Tra le altre passioni c'è quella del fimo, per la quale ho creato assieme alle mie sorelle Chasing Rainbows e il relativo blog.

- Quali sono i progetti che hai in serbo per il tuo blog?

Per "Café Littéraire da Muriomu" spero in una collaborazione con una grande casa editrice, per ora però è solo un sogno. Nella speranza che si realizzi, continuerò a fare quello che faccio con onestà.
Leggere quello che mi piace, e dire sempre quello che penso, senza badare alle mode e alle tendenze del momento.

- Gestisci altri blog? Se sì, quali?

Il mio primissimo blog, invece, è stato ed è, perché esiste ancora, "Il meraviglioso mondo di Muriomu", che ho iniziato a scrivere a fine 2010. Il primo spazio in cui ho iniziato a raccontare un po' di me e delle mie passioni nel web.

- Perché i lettori dovrebbero iscriversi al tuo blog?

Dovreste iscrivervi perché nel mio blog ci metto il cuore (lo fa anche mia sorella Little Pigo che collabora con me) e l'ho curato personalmente nei minimi dettagli. Forse mi dilungo un po' nelle recensioni, ma ci tengo davvero a dire tutti i miei pensieri riguardo a ciò che ho letto, dato che posso :D

13 febbraio 2015

[Recensione] Jasper Jones, di Craig Silvey: razzismo, ingiustizia, amicizia e la tenerezza del primo amore


Jasper Jones
di Craig Silvey

Titolo in italiano: Jasper Jones
Pubblicato da: Windmill (Giano per l'Italia)
Genere: realistic fiction, coming of age
Pagine: 397 (332 in Italia)
Acquistabile su: Amazon
Voto: 5/5

Sinossi

Una notte d'estate alla fine degli anni Sessanta. Charlie, un ragazzino di tredici anni, non riesce a dormire, quando un colpo alla finestra lo strappa dalle sue amate letture. Fuori c'è Jasper Jones, e Charlie lo conosce bene. Solitario, ribelle, spesso emarginato, Jasper Jones rappresenta il fascino del rischio e del pericolo. Quella notte Jasper ha bisogno d'aiuto, e Charlie non ha scelta, deve seguirlo nel buio. Jasper Jones ha una terribile reputazione. È un Ladro, un Bugiardo, un Delinquente, un Perdigiorno. È pigro e inaffidabile. È un selvaggio e un orfano, o almeno cosi pare. Sua madre è morta e suo padre beve molto e lavora poco. È la pietra di paragone in negativo che i genitori usano come avvertimento: Ecco come finirai se disobbedisci. Charlie invece è un ragazzino fortunato, ha una bella casa, una stanza tutta per sé, dei genitori che lo amano. Magari non è bravo nello sport, ma a scuola è tra i più brillanti. In quell'estate bollente, ha scoperto un mondo nuovo pieno di personaggi straordinari, come Atticus Finch de "Il buio oltre la siepe", Sal Paradise di "Sulla strada", che "maneggia le bottiglie di whisky come una casalinga nella pubblicità di un detergente" e Holden Caulfield, sempre pronto a farsi consolare da una sigaretta. Jasper e Charlie affrontano l'oscurità e la cittadina deserta, costeggiano il fiume e arrivano in una radura ben protetta, tra gli alberi del bosco.

Quest'oggi vi presento un libro che ho acquistato di getto dopo averne sentito parlare su Goodreads. Il fatto che Jasper Jones sia stato paragonato a Il buio oltre la siepe di Harper Lee ha forse contribuito in maniera determinante al mio acquisto.
Jasper Jones è un romanzo meraviglioso che mi sento di consigliare a tutti. Io l'ho letto in inglese, ma potete trovarlo tranquillamente anche in italiano (la versione in lingua originale non è adatta ai principianti).

Non voglio farvi perdere tempo quindi...iniziamo subito!

La storia

Australia. E' una soffocante notte d'estate quando Jasper Jones bussa alla finestra della stanza di Charlie. Incredulo, Charlie indossa i suoi sandali e segue nel buio della notte quel ragazzo che tutti considerano un poco di buono da cui tenersi alla larga. Da quel preciso istante, le esistenze dei due ragazzi finiranno per intrecciarsi e saranno legate per sempre da un segreto inconfessabile.
Quale segreto, direte voi? ebbene, ho deciso di non svelarvelo. Certo, lo scoprirete leggendo le prime dieci pagine, ma non voglio rivelarvi troppo di questo bellissimo romanzo.

La storia è ambientata a Corrigan, fittizia cittadina australiana. Craig Silvey riesce bene nell'intento di delineare le caratteristiche di un ambiente chiuso, un paese in cui i cittadini si conoscono ed i pettegolezzi si rincorrono. La vicenda si svolge nel 1965, intrecciandosi con la guerra del Vietnam che indirettamente causerà episodi di razzismo.

Questo libro è stato più volte accostato a Il buio oltre la siepe, sebbene io non condivida in pieno tale affermazione. Si tratta infatti di romanzi classificabili entrambi come "romanzi di formazione". Nel corso delle vicende narrate dai due autori, sia Scout che Charlie faranno esperienze che sanciranno il passaggio dall'infanzia alla vita adulta. In particolare, Charlie avrà modo scoprire il lato doloroso della vita nonchè gli innumerevoli errori di giudizio commessi ed i pregiudizi di chi lo circonda. Razzismo, paura del diverso e passaggio dall'infanzia alla vita adulta sono dunque i temi portanti del romanzo di Silvey.

What kind of lousy world is this? Has it always been this way [...] Has it always been so unfair? [...] I don't understand it [...] a world that makes a decent person feel rubbish all his life because he's poorer and browner and motherless [...] Bugger it. There is nothing directing this stupid play. There can't be. If there is, He's a crueller bastard than they give Him credit for.


Lo stile

Il romanzo è narrato in prima persona da Charlie, coinvolto suo malgrado nel segreto di cui Jasper lo rende partecipe. Il linguaggio utilizzato è semplice ed i periodi brevi, intervallati da numerosi dialoghi e dalle riflessioni interiori del protagonista. Il registro linguistico utilizzato da Charlie è forse inadatto ad un ragazzino della sua età ed è questa l'unica critica che mi sento di rivolgere a Craig Silvey. Tuttavia, l'autore ha più volte specificato l'amore di Charlie per la lettura, il continuo macinare romanzi su romanzi e la sua proprietà di linguaggio si può dunque attribuire al costante contatto con la narrativa.

Ho trovato più credibile il registro utilizzato per Jeffrey e Jasper. Il primo contiene numerose espressioni del gergo giovanile, mentre Jasper Jones ricorre spesso allo slang (nella versione in lingua originale si parla di termini propri dello slang australiano) e talvolta ad un modo di esprimersi che contribuiscono a delineare la povertà del contesto sociale in cui è stato cresciuto.

Jasper Jones è un romanzo capace di calamitare l'attenzione del lettore, aggiungendo man mano ulteriori dettagli ad una vicenda che si risolve solo nelle ultime pagine mediante un colpo di scena.
Oltre alla trama principale, Silvey ha inserito svariati sub-plot che si mescolano alla perfezione tra di loro: la verità sul vecchio pazzo del villaggio e sulla madre di Jasper Jones, la tenera storia d'amore tra Charlie ed Eliza, la determinazione di Jeffrey che culmina con il suo riscatto.

L'unico neo è rappresentato da alcune pagine dedicate alla descrizione di partite di cricket, sport quasi sconosciuto in Italia e dunque più "pesante" da digerire durante la lettura, soprattutto in lingua originale.

I personaggi

Il romanzo è raccontato dal punto di vista di Charlie, tredicenne che incarna la classica figura dell'outsider. A Corrigan è lo sport a renderti popolare tra i coetanei e talvolta non è nemmeno una condizione sufficiente ad esentarti da episodi di bullismo. Amante della lettura, Charlie trascorre gran parte del suo tempo immerso nei capolavori della letteratura, oppure in compagnia di Jeffrey. A differenza di chi lo circonda, Charlie prova ammirazione nei confronti di Jasper e rimane sbalordito quando quest'ultimo decide di rivolgersi a lui nel momento del bisogno, donandogli così la sua completa fiducia. Charlie vede le persone per ciò che sono veramente, scavando a fondo ed andando oltre pregiudizi e dicerie prive di fondamento.

Jeffrey è l'unico amico di Charlie. Vietnamita, Jeffrey vive con entrambi i genitori in una villetta a pochi passi da casa dell'amico. Il padre di Jeffrey ama dedicarsi al proprio giardino cui riserva una cura quasi maniacale, mentre la madre è la classica casalinga dedita alle faccende di casa ed alla cura della famiglia. Entrambi sono perfettamente integrati, ma ben presto dovranno fare i conti con il razzismo che serpeggia all'interno della comunità, facendo fronte ad un episodio che li segnerà profondamente.
Jeffrey è il mio personaggio preferito, con il suo modo di fare venato di sarcasmo e battute taglienti.A tratti eccessivo, riesce sempre a strappare una risata.
E' infatti il senso dell'umorismo a caratterizzare questo personaggio e che al contempo lo aiuta a superare le avversità. A differenza dei suoi genitori, Jeffrey riesce sempre a rialzarsi e grazie all'incredibile determinazione che lo contraddistingue, finirà per avere la sua rivincita.

Jasper Jones simboleggia il diverso, il capro espiatorio responsabile di qualsiasi episodio spiacevole verificatosi a Corrigan, il tappeto sotto al quale nascondere lati oscuri ed inconfessabili. In realtà Jasper nasconde molto più di quanto voglia dare a vedere, ma il suo doloroso passato lo ha portato a costruirsi una corazza con la quale proteggersi dal mondo esterno. Egli ha un assoluto bisogno di qualcuno in cui poter finalmente credere, qualcuno di cui potersi fidare dopo aver perduto l'unica persona capace di vedere oltre le menzogne.

Vi è infine Eliza, ragazzina oggetto delle goffe attenzioni di Charlie. Eliza è costretta a convivere anch'essa con un segreto che la divora dall'interno, impossibilitata ad aprirsi con dei genitori assenti e indifferenti. La passione per la lettura è ciò che permette ai due ragazzi di avvicinarsi l'uno all'altra e di scoprire la tenerezza del primo amore.

L'autore

Jasper Jones è secondo romanzo di Craig Silvey, scrittore e musicista australiano poco più che trentenne.  
Rhubarb è il titolo del romanzo di debutto, grazie al quale nel 2005 è stato nominato tra i migliori giovani autori australiani.
Nel 2007 Silvey ha scritto The world according to Warren, un albo illustrato per bambini in cui compare anche uno dei personaggi presenti in Rhubarb.
Nel 2009 Silvey pubblica Jasper Jones e la regista Rebecca O'Brien ne acquista i diritti per girarme un film.
Craig Silvey è anche cantante/compositore per la band indie/pop/rock The Nancy Sickes.

Conclusioni

Personalmente, una volta iniziato questo romanzo ho accantonato qualsiasi altra lettura. Sono stata conquistata dalla trama principale che man mano si dispiega fino ad un finale inaspettato. Ho amato i siparietti tra Charlie e Jeffrey, il costante lancio di frecciatine tra i due, legati da una solida amicizia. Mi sono affezionata alla famiglia di Jeffrey ed al lato romantico di Jasper Jones.
E' un libro che mi sento di consigliare a chiunque, invitandovi a fare la conoscenza di questo promettente autore australiano.

12 febbraio 2015

[Segnalazioni] L'erba cattiva - di Jolanda Buccella

Buonasera carissimi! quest'oggi ci terrei a presentarvi un romanzo che mi ero ripromessa di leggere in quanto incentrata sul tema del bullismo, argomento di mio interesse. Un paio di giorni dopo essermi segnata il titolo del libro sono stata contattata dall'autrice ed è con piacere che vi presento L'erba cattiva, secondo romanzo di Jolanda Buccella.

Ci tenevo a precisare che il libro è disponibile in formato digitale su Amazon ad 1,34€ e potete tranquillamente scaricarne un estratto (da leggere anche su Kindle per PC). Il romanzo è invece gratuito per chi dispone di Kindle Unlimited.

Domanda: avete letto questo romanzo? personalmente lo trovo molto interessante :)


Titolo: L'erba cattiva
Autrice: Jolanda Buccella
Pagine: 438
Acquistabile su: Amazon


Sinossi

Angelica è una ragazza di quindici anni, vive un’esistenza serena accanto ai suoi genitori e alla sorella minore fino a quando dalla tranquilla isola di Ponza è costretta a trasferirsi nella frenetica Milano. La separazione improvvisa dalla sua amata isola e dagli affetti di una vita fa esplodere nella ragazza una fragilità emotiva che spazza via tutte le sue già precarie certezze adolescenziali, a Milano non riesce a sentirsi a suo agio, il cielo costantemente grigio della città, il traffico caotico e la gente fredda e distaccata ma soprattutto il nuovo liceo la catapultano in un mondo che non avrebbe mai voluto conoscere.

Sin dal suo primo giorno nel prestigioso liceo classico Beccaria diventa bersaglio di una serie di estenuanti angherie da parte dell’Erba Cattiva, un gruppo di ragazze terribili capitanato da Jennifer una sedicenne cresciuta nella difficile periferia di Quarto Oggiaro allergica a qualsiasi tipo di autorità che non sia la sua. Le giornate di Angelica trascorrono nell’incubo costante dell’Erba Cattiva, le prepotenze che è costretta a sopportare da parte del gruppo diventano ogni giorno più pesanti, ben presto dal semplice attacco verbale si passa a quello psicologico con una pagina facebook sulla quale Jennifer e le sue seguaci si divertono a distruggere la sua immagine.

È una guerra spietata e senza esclusioni di colpi, una guerra che ha il suo epilogo in una terribile aggressione fisica che costringerà Angelica a vivere le ore più angosciose della sua intera esistenza ma anche a rialzare la testa e a decidere finalmente di affrontare il problema che le ha distrutto la vita. Così scoprirà tante cose che i suoi occhi offuscati dalla disperazione non riuscivano a vedere come gli occhi innamorati di un ragazzo che è rimasto folgorato dalla sua bellezza sin dalla prima volta che l'ha vista ma che per timidezza e una serie di equivoci non è mai riuscito a confessarle i suoi sentimenti.


L'autrice

Jolanda Buccella nasce a Oliveto Citra (SA) il 28 giugno del 1980,  attualmente vive a Milano e si divide tra il lavoro e la scrittura la sua più grande passione. L’Erba Cattiva è il suo secondo romanzo pubblicato da Amazon a gennaio del 2015 nel quale tenta di affrontare con tatto e delicatezza il difficile tema del bullismo.
Opera d'esordio è invece Fortuna, il buco delle vite pubblicato nel 2012 da Ciesse edizioni, anch'esso disponibile per l'acquisto su Amazon.

31 gennaio 2015

Né di Eva, né di Adamo. Il mio amore per Amélie Nothomb è sbocciato.

http://amzn.to/1CVfvgA
In questi giorni sto letteralmente trangugiando i libri di Amélie Nothomb, autrice che ho conosciuto con Stupore e tremori, dal quale è stato tratto anche un film davvero fedele al romanzo.

Adoro lo stile di questa autrice, graffiante e sarcastica, ma al contempo delicata e sentimentale, poetica e mai banale. Dopo Metafisica dei tubi (del quale spero riuscirò a postare una recensione a breve), ho quasi terminato anche Né di Eva né di Adamo e dovevo per forza parlarvene.
No, non si tratta di una recensione ma bensì di alcune frasi che mi hanno fatta sorridere o emozionata. Con ogni probabilità questo mio post diverrà in seguito una postilla alla recensione vera e propria.

Premesso che l'autrice è nata in Giappone e che questa terra da sempre occupa una posizione privilegiata nelle sue opere, Né di Eva né di Adamo è una sorta di romanzo sentimentale. Per la prima volta Amélie narra le proprie vicende sentimentali con Rinri, ragazzo giapponese a cui per un determinato periodo di tempo impartì lezioni di francese.

Da appassionata del Giappone nonchè dei ragazzi giapponesi, non potevo farmi sfuggire questo romanzo che purtroppo, come tutti i romanzi dell'autrice, è fin troppo breve.

Ecco alcune parti che ho segnato per condividerle con voi :)

Amélie incontra Rinri per la prima volta ed inizia una breve conversazione per sondare il livello del francese parlato dal suo allievo.
Per recuperare, parlai d'altro: quali alimenti mangiava? Perentorio, rispose:
- Uoffffhhhh.
Credevo di conoscere la cucina giapponese, ma questa cosa non l'avevo mai sentita. Gli chiesi di spiegarmi. Sobriamente, ripeté:
- Uoffffhhhh.
Sì, d'accordo, ma di che si trattava?
Stupefatto, mi prese il quaderno dalle mani e tracciò il contorno di un uovo. Ci misi parecchi secondi a rimettere insieme i pezzi nella mia testa ed esclamai:
- Uova! (NDI - in francese "uova" = oeufs)
Spalancò gli occhi come per dire: ovvio!
- Si pronuncia uova, -aggiunsi- uova.
- Uoffffhhhh.
- No, guardi la mia bocca. Bisogna aprire di più: uovo.
- Allargò la bocca:
- Uffffhhhh.
Mi interrogai: era un progresso? Sì, perchè quel suono costituiva un cambiamento. C'era un'evoluzione, se non nella direzione giusta, almeno verso qualcos'altro.
- Va già meglio - dissi, piena di ottimismo.


Rinri ricorre al francese per presentare Amélie al suo amico Hara
- Chi è? - domandai.
- Hara. Un amico che studia con me.
Il giovanotto si avvicinò per salutarlo. Rinri fece le presentazioni in inglese. Io insorsi:
- In francese, per cortesia. Anche il suo amico studia la lingua.
Il mio allievo si riprese, si impappinò per il brusco cambiamento di registro, poi articolò come poté:
- Hara ti presento Amélie, la mia padrona.


Amélie si reca a lezione di giapponese
Non tardai a rendermi odiosa. Ogni volta che qualche dettaglio mi incuriosiva, alzavo la mano. I vari insegnanti (NDI: in giapponese si dice sensei) si facevano quasi venire un attacco cardiaco quando mi vedevano brandire le falangi verso il cielo.
[...]
La cosa durò fino al giorno in cui uno dei professori, scorgendo il mio gesto abituale, cominciò a urlarmi addosso con una violenza incredibile.
- Basta!
Rimasi pietrificata, mentre tutti gli studenti mi fissavano.
Dopo la lezione andai a scusarmi con l'insegnante, soprattutto per capire quale fosse stato il mio crimine.
- Non si fanno domande al Sensei - mi sgridò il professore.
- Ma, e se non capisco?
- Bisogna capire!
Compresi allora perchè l'insegnamento delle lingue zoppicasse in Giappone.


Rinri prepara la fonduta
Misi in bocca l'oggetto e masticai: era assolutamente insapore. Compresi che i giapponesi adoravano mangiare la fonduta svizzera per il lato ludico della faccenda e ne avevano creata una che eliminava l'unico dettaglio increscioso di quel piatto tradizionale: il sapore.


Rinri telefona ad Amélie
Mi telefonava spesso. Si esprimeva in modo così involontariamente comico che mi incantava ancora di più per la sua serietà:
- Buongiorno, Amélie. Vorrei conoscere il tuo stato di salute.
- Eccellente.
- In queste condizioni, ti auguri di vedermi?
Scoppiavo a ridere. Lui non capiva perché.


Amélie, Rinri e sua sorella sono al parco a guardare i fuochi d'artificio
Quando le aurore boreali cessarono di crepitare al di sopra delle nostre teste, Rika esclamò, desolata:
- Già finito?
- Ci sono ancora le stelline - disse il ragazzo.
Prese dalla valigia dei mazzetti di stelline e ce li distribuì. Ne accese solo uno che propagò l'incendio a tutte le estremità. Ogni bastoncino emise il suo fascio di scintille vorticanti.
La notte tingeva d'argento i bambù del parco Shirogane. La nostra apocalisse di lucciole proiettava il suo oro su quella candida opacità. Il fratello e la sorella erano incantati dai loro spiedini di stelle. Mi rendevo conto di essere in compagnia di due bambini innamorati l'uno dell'altra ed era una visione sconvolgente.
Che regalo avermi ammesso tra loro! Meglio di una manifestazione d'amore, era una manifestazione di fiducia.


E ancora sulla lingua...
I miei progressi in giapponese mi meravigliavano, meno però di quelli di Rinri in francese, che erano folgoranti.
Giocavamo a sbalordirci l'un l'altra su questo terreno. Quando c'era un acquazzone, Rinri diceva:
- Viene giù come piscio di vacca.
Il che, con la sua voce sempre distinta, non mancava di comicità.


Alla faccia della postilla, direte voi! Non potevo evitare di condividere con voi queste piccole perle di comicità o, come nel caso delle stelline, di atmosfera davvero emozionante :)


Da questo romanzo è stato tratto anche un film, Tokyo Fiancée, che purtroppo non sono ancora riuscita a reperire. Qualora sapeste dove potrei trovarlo, vi prego, inviatemi una mail ^_^ vi lascio il trailer:


Domanda: avete letto qualcosa di Amélie Nothomb? che cosa ne pensate? :)



28 gennaio 2015

Lettore forte? ecco un nuovo sito per acquistare libri usati e risparmiare

PickMyBook: alla ricerca di libri usati, possibilmente vicino a casa

Diciamoci la verità: non è solo la lettura a dare soddisfazione, ma anche il semplice accumulare libri su libri. Il poter scorrere i volumi della nostra personale libreria, scegliendo il libro più adatto all'umore del momento. A volte purtroppo dobbiamo rinunciare o rimandare l'agognato acquisto, onde evitare spiacevoli conseguenze (leggasi: è inverno e dormire sotto ad un ponte non è consigliabile, nemmeno se il vostro romanzo preferito vi scalda il cuore).

Da oggi invece potrete andare a caccia di volumi usati (e più convenienti) digitando www.pickmybook.com. Non più solo BookMooch, Ebay o Libraccio dunque, ma bensì un nuovo sito nato dall'idea di una ragazza torinese di appena diciotto anni, Arianna Cortese.

Su PickMyBook.com è possibile cercare libri in base alla distanza che vi separa dall'offerente,al feedback ottenuto ed al prezzo del volume.
Il fine di PickMyBook è anche sociale, infatti offerente ed acquirente possono mettersi d'accordo tramite chat e ritrovarsi per scambiare non solo il libro, ma magari anche quattro chiacchiere qualora condividessero gli stessi gusti letterari.

Sono già oltre 10.000 i libri caricati sulla piattaforma, ora disponibile anche come app per iOS ed
Android.


Ancora libri usati: il mercatino dei libri di San Severino a MacerataPicky

Se invece vi trovate a San Severino (Macerata), sappiate che a partire da Sabato 31 Gennaio verrà Lo scrigno della gioia, un mercatino nei locali dell'ex-pastificio in Piazza del popolo.
inaugurato
Potrete acquistare libri versando un "obolo", ovvero da 0.50 a 2€ per i piccoli mentre per gli adulti l'offerta è libera. I fondi verranno utilizzati per svariate iniziative, soprattutto per beneficienza e solidarietà verso i bambini. Se siete in zona vi conviene dare un'occhiata :)

22 gennaio 2015

Catalogo Ikea? no, romanzo horror. Quando il lato estetico fa centro.

Buonasera carissimi! vi chiedo perdono se in queste ultime 48 ore avete riscontrato problemi di accesso al blog, purtroppo il dominio su GoDaddy era scaduto ed io non me ne ero accorta :D insomma, per farla breve, se me ne fossi accorta tra 3/4 giorni avrei dovuto pagare una multa di "soli" 80€ per riavere il nome del dominio...tragedia! per fortuna sono riuscita a risolvere tutto quindi...guardiamo oltre!

Autore: Grady Hendrix
Pagine: 240
Lingua: inglese
Pubblicato da: Quirk Books (24/09/2014)
Oggi vorrei parlarvi di un libro che ho acquistato prevalentemente per un motivo estetico (ebbene si, lo ammetto!). Come forse saprete, io adoro seguire i vari book blogger statunitensi ed è proprio grazie a loro che ho avuto modo di conoscere HORRORSTOR, un romanzo horror davvero ma davvero particolare.

Vi starete chiedendo: come mai questa scema ora ci propina anche i cataloghi dell'Ikea? beh, quella che vedete sulla sinistra non è altro che la copertina del romanzo, tanto che una volta scartato il pacco di Amazon, mi sono resa conto che l'interesse dei miei familiari nei confronti di questo libro era quasi del tutto inesistente, cosa che di solito non si verifica quando ricevo dei libri (in casa siamo tutti lettori forti). Insomma, tutti credevano che Ikea avesse appena inviato il suo nuovo catalogo perchè il formato è identico a quello del famoso mobilificio svedese! si tratta infatti di un paperback con le stesse identiche dimensioni dei famosi cataloghi cui tutti siamo abituati.

21 gennaio 2015

Come leggere in inglese #2: come evitare di farsi venire l'orticaria studiando la grammatica

Spero che la prima parte di questo mio speciale (Come leggere in inglese parte #1: come, quando ma soprattutto perchè?) vi sia piaciuto :) ho provveduto a scrivere la seconda parte di questa mia serie di articoletti dedicati a chi ha voglia di avvicinarsi all'inglese ed alla lettura di libri in lingua originale.

Ho voluto fare una distinzione tra chi possiede un livello base della lingua (beginner) e chi invece si colloca ad un livello intermedio-avanzato (intermediate-advanced).
Detto questo, se anche possedete un buon livello di conoscenza della lingua, nulla vi vieta di fare un ripassino perchè c'è sempre spazio per migliorarsi ed imparare. Impariamo lungo tutto l'arco della nostra vita, a maggior ragione se ci troviamo alle prese con una lingua diversa dalla nostra :)

Posto che si può iniziare a leggere in lingua servendosi di libri semplificati (ve ne parlerò nel prossimo articolo), mi sembra opportuno affiancare alla lettura anche lo studio della grammatica. Se la cosa vi fa inorridire, non temete, le risorse a vostra disposizione sono tante senza contare che la grammatica inglese non è per nulla difficile (no vi prego, non sostenete il contrario perchè posso assicurarvi che studiare l'italiano sarebbe molto più ostico ^_^).

Iniziamo subito con i libri di supporto alla lettura.

La parola grammatica non è sinonimo di inferno

SE STUDIATE CON ... JOHN PETER SLOAN

Supponiamo che a scuola non abbiate mai avuto un buon rapporto con l'inglese. Supponiamo inoltre che non abbiate voglia di trascorrere ore sui libri e che l'idea di "perdere" tempo a studiare la grammatica vi procuri l'orticaria al solo pensiero. Che fare? la mia risposta è: John Peter Sloan.

John Peter Sloan è un inglese trapiantato in Italia e da anni si Zelig in english (potete trovare alcuni video su YouTube, sono esilaranti, un esempio è la scenetta sui tempi verbali ed il maniaco sessuale-omicida). In commercio esistono numerosi libri concepiti da Sloan per avvicinarsi all'inglese con il sorriso sulle labbra e qualche sana risata, cosa che vi assicuro aiuta davvero ad imparare e memorizzare! (provare per credere!). Tra i più validi:
Alcuni esilaranti esercizi di traduzione
(frasi)
dedica all'insegnamento della lingua inglese mediante un metodo in cui prevale la componente ludica. Non solo è autore di diversi libri per l'apprendimento della lingua, ma ha aperto due scuole (a Milano e Roma) ed è noto al pubblico per alcuni spettacoli educativi in lingua inglese che ha presentato all'interno di
La grammatica è davvero
molto chiara
La traduzione di un brano
corredato da divertenti
illustrazioni
Io ho acquistato English Express per ripassare e chiarire alcuni punti della
grammatica e l'ho adorato. Le lezioni sono essenziali ma chiare e ricche di esempi divertenti, utili per tenere bene in mente le varie regole. E' inoltre corredato da numerosi esercizi e test di fine livello a tratti davvero esilaranti; ad esempio, in English Express vi viene spesso chiesto di tradurre alcuni battibecchi tra l'autore e la moglie, mentre svariate regole grammaticali riportano commenti sarcastici capaci di strappare più di una risata. Il volume comprende inoltre le soluzioni di tutti gli esercizi...ed un capotreno che vi invita a tornare al vostro posto qualora foste andati a sbirciare nelle ultime pagine per semplificarvi la soluzione delle traduzioni.

Sloan possiede anche un canale YouTube con ulteriori video ed interessanti discussioni in merito allo studio della lingua e delle sue particolarità (ad esempio in merito alla corretta pronuncia delle parole, l'uso dei tempi verbali e via dicendo), senza contare i tanti Podcast da ascoltare tranquillamente sul vostro smartphone. Ve lo consiglio! :)

OPPURE SECONDO UN APPROCCIO TRADIZIONALE

http://amzn.to/1GrvgQd
In questo caso vi consiglio un paio di libri che ho utilizzato a scuola (ho frequentato un istituto linguistico) e che ancora adesso utilizzo per ripassare alcune regole. Come precisato sopra, si tratta di un approccio tradizionale che prevede lo studio delle regole e la loro successiva applicazione grazie ad una serie di esercizi e relative soluzioni. Considerate comunque che non dovete studiare centinaia di unità al giorno e che se non siete dei veri e propri principianti (anche perchè ormai l'inglese viene affrontato dalle scuole elementari) potrà servirvi da supporto alla lettura.

Attenzione! esistono libri di grammatica suddivisi per livello* o per l'inglese americano e quello del Regno Unito (si, ci sono differenze tra i due).

Il mio testo preferito, nonchè quello che mi sento di consigliarvi, è senza ombra di dubbio English grammar in use di Raymond Murphy. Per ogni singola unità ricalca lo stesso schema: la pagina di sinistra affronta le regole grammaticali, mentre quella di destra vi propone gli esercizi, i quali solitamente terminano con alcune frasi da tradurre. In fondo al libro trovate anche le soluzioni degli esercizi proposti, ulteriori esercizi per il consolidamento ed un CD-rom utilissimo per ripassare.
Posso assicurarvi che lo studio affrontato con il supporto di questa grammatica non è affatto difficile ed anzi, io mi sono divertita ad acquistarne una versione più aggiornata per svolgere di nuovo gli esercizi e dunque ripassare!
Nota da non sottovalutare è l'indice in ordine alfabetico. Avete bisogno di chiarimenti in merito all'uso del genitivo sassone? basta cercare la relativa unità e svolgere gli esercizi propositi :)

* non sapete quale sia il vostro livello di inglese? no problem, fate il test Cambridge e scopritelo :)


ALTRIMENTI ACCENDIAMO LO SMARTPHONE O IL COMPUTER...

Avete mai provato ad affrontare lo studio di una lingua servendovi di internet o di uno smartphone? a parte la possibilità di visitare migliaia di siti dedicati all'inglese, esistono alcuni siti ed applicazioni per smartphone il cui scopo è proprio quello di aiutarvi durante l'apprendimento. Io ne ho sperimentati alcuni e per ora i miei preferiti risultano essere i seguenti:

  • Duolingo - traduzioni inglese-italiano e viceversa, esercizi di pronuncia, interfaccia pulita ed intuitiva. Io lo sto usando per ripassare lo spagnolo.
  • Babbel - a pagamento dopo un certo periodo, ma molto utile oltre che sostenuto dal fondo europeo di sviluppo regionale dell’UE. Lo utilizza anche la Merkel ;)
  • Livemocha - una versione molto più interattiva di Duolingo e Babbel. Si impara, ma saranno utenti madrelinguisti a correggere i vostri compiti. Ovviamente voi potete fare la stessa cosa con chi sta imparando l'italiano.


E PERCHE' NO, ANCHE IL NINTENDO DS!!

Possedete un Nintendo DS? se la risposta è affermativa, sappiate che ci sono alcuni cosiddetti videogiochi grazie ai quali vi sarà possibile esercitarvi con l'inglese. Non solo Mario Bros dunque, ma anche veri e propri programmi il cui scopo è quello di aiutarvi a prendere dimestichezza con la lingua o migliorne il livello posseduto. Io ho utilizzato per diverso tempo un gioco che aiutava ad imparare il giapponese e nel giro di poco tempo avevo imparato a leggere e scrivere con gli hiragana (uno degli alfabeti giapponesi). E' semplice: gli esercizi spesso presentano ripetizioni di vocaboli e/o forme (come in Duolingo ad esempio), le schermate sono colorate ed eye-catching, ovvero vi colpiscono ed aiutano a memorizzare.
Alcuni tra i più gettonati sono:

English Training si svolge come Brain Training, il famoso videogioco per migliorare le proprie abilità mentali. Vi verrà chiesto di esercitarvi per alcune sessioni giornaliere con traduzioni dall'inglese all'italiano, il tutto con il supporto di una coloratissima grammatica. E' possibile utilizzare il microfono per esercitarvi con la pronuncia, controllare i vostri progressi e mettervi alla prova giocando (pardon, studiando) insieme ad altri giocatori.

Practise English è incentrato su situazioni di vita quotidiana e dunque pratici. Se volete migliorare ed arricchire il vostro vocabolario, allora questo è il gioco indicato per voi e le vostre esigenze. E' inoltre molto longevo dal momento che comprende la bellezza di 400 schede, riconoscimento della scrittura e della voce, utilizzo di file audio/video per confrontarsi con la pronuncia ed una serie di mini-giochi.


RISORSE UTILI

Vi allego inoltre alcuni siti utilissimi sia per lo studio, che per la lettura vera e propria. Si tratta di dizionari online, alcuni con la possibilità di sentire la pronuncia di un determinato vocabolo oppure chiedere informazioni ad utenti madrelinguisti, altri consentono invece di approfondire l'uso di un vocabolo a seconda delle situazioni. Insomma, si tratta di siti molto completi di cui io personalmente non posso fare a meno.

Se avete bisogno di altre informazioni non esitate a contattarmi e/o a lasciare un messaggio, vi risponderò al più presto :)

15 gennaio 2015

[Segnalazioni] Stoneland - I signori del vento e del fuoco, l'esordio di R.Saguatti

Quest'oggi vorrei parlarvi di un nuovo romanzo, opera d'esordio dell'italiano Roberto Saguatti (Echos Edizioni).

Stoneland - I signori del vento e del fuoco

Pagine: 420
Prezzo: 15 euro

Sinossi

Le pietre del potere sono in grado di amplificare le capacità innate di ogni persona. Gerrit è un ragazzo come tanti altri ma, durante la prova per ricevere la sua prima pietra, compie un'impresa mai vista nella storia. Dall'altra parte del mondo, Val ha appena ottenuto la pietra del vento, quando qualcuno tenta di ucciderlo. Il Duras è in fermento, il malcontento si è diffuso fra il popolo. Il generale Askar, in segreto, fomenta i tumulti con l'intento di deporre il monarca. Entrambi i ragazzi, ignari dei recenti accadimenti, partono per il Duras alla ricerca della loro seconda pietra. Si troveranno coinvolti nello scoppio della rivolta, loro malgrado protagonisti di una straordinaria avventura: magia, amore e battaglie epiche, durante i quali gli eventi si rincorreranno frenetici, fino al sorprendente finale.


14 gennaio 2015

[Recensione] Il baco da seta: una nuova indagine per Strike

Il baco da seta non delude. Robert Galbraith (alias J.K. Rowling) torna con ritmo e narrazione sempre più serrati e personaggi che lasciano intravedere nuovi aspetti solo accennati nel precedente volume. Una lettura dai toni cupi e ricca di dettagli.

J.K. Rowling - Robert Galbraith - Il baco da setaIl baco da seta (Le indagini di Cormoran Strike #2)

di Robert Galbraith

Titolo originale: The silkworm
Pubblicato da: Salani (9 Ottobre 2014)
Genere: mistero/thriller/giallo/crimine
Pagine: 555
Acquistabile su: Amazon
Voto:



Sinossi

Londra. L'eccentrico scrittore Owen Quine non si fa vedere da giorni. Non è la prima volta che scompare improvvisamente, ma non è mai stato via così tanto tempo e la moglie ha bisogno di ritrovarlo. Decide così di assumere l'investigatore privato Cormoran Strike per riportare a casa il marito. Ma appena Strike comincia a indagare, appare chiaro che dietro la scomparsa di Quine c'è molto di più di quanto sua moglie sospetti. Lo scrittore se n'è andato portando con sé il manoscritto del suo ultimo romanzo, pieno di ritratti al vetriolo di quasi tutte le persone che conosce, soprattutto di quelle che ruotano attorno al suo mestiere. Se venisse pubblicato, il libro di Quine rovinerebbe molte vite: perciò sono in tanti a voler mettere a tacere lo scrittore... Ricco di colpi di scena, uno spaccato degli intrighi del mondo editoriale londinese, Il baco da seta è il secondo romanzo della serie che ha per protagonisti Cormoran Strike e la sua assistente, la giovane e determinata Robin Ellacott.

11 gennaio 2015

Sick lit: 28 libri sul genere di Colpa delle stelle

Girovagando sulla rete mi sono imbattuta in un articolo che elencava una serie di libri da consigliare a chiunque abbia amato Colpa delle stelle di John Green. Si trattava di romanzi facenti parte del filone Sick Lit, ovvero inerenti adolescenti con problemi che vanno da malattie incurabili alla depressione, dall'anoressia all'autolesionismo e via dicendo. Sto scrivendo un articolo a riguardo, così per introdurre l'argomento mi è sembrato giusto presentarvi alcuni dei libri considerati migliori dagli "amanti" del genere e che in alcuni casi hanno suscitato scalpore (ve ne parlerò a breve).

Non sono al 100% d'accordo con chi ha dato vita all'elenco, questo perchè alcuni romanzi trattano argomenti molto più crudi e pesanti rispetto ad altri ma possono comunque rientrare nel genere. Ho comunque aggiunto altri libri trovati durante le mie personali ricerche e che sono attualmente sotto ai riflettori a causa del loro contenuto.

Nonostante tutto vorrei leggere alcuni di questi romanzi perchè -chi più, chi meno- mi intrigano.

Avete per caso letto qualcuno di questi romanzi? se sì, vi sono piaciuti?


29 dicembre 2014

Consigli letterari: i migliori libri letti nel 2014

Un bilancio di fine anno


 Eccoci finalmente arrivati alla classifica finale! in questi due giorni ho stilato per voi un elenco dei migliori libri che ho avuto occasione di leggere in questo 2014. Stando alla Reading Challenge di Goodreads avrei dovuto leggere almeno 80 libri, ma mi sono fermata a meno di una cinquantina, senza contare alcune ciofeche che ho dovuto accantonare come il famigerato Communion (morivo dalla voglia di leggerlo, anni per reperirlo e poi...mah, lasciamo perdere).


Come potete vedere, quest'anno il mio premio quale romanzo che più ho amato nel  2014 va alla superlativa Marie-Aude Murail. Non la conoscete? ma come, correte immediatamente ad acquistare almeno Mio fratello Simple ed Oh boy!, non potete addentrarvi nel 2015 senza aver letto questi due gioiellini, vi assicuro che ve ne innamorerete :)

Partiamo subito con la lista!

27 dicembre 2014

Come leggere in inglese parte #1: come, quando ma soprattutto perché?

Introduzione: la mia esperienza ed opinione

E così vorreste iniziare a leggere in inglese.

Innanzitutto, lasciate che vi faccia i miei più vivi complimenti! non so come la pensiate a riguardo, ma spesso rimango perplessa di fronte a studenti freschi d'esame di maturità che non capiscono una parola di inglese. Certo, c'è una notevole differenza tra il capire un semplice testo scritto ed il riuscire a portare a compimento la lettura di un romanzo, ma ho avuto a che fare spesso con ragazzi che non riuscivano nemmeno a districarsi nei meandri della rete perchè "è tutto scritto in inglese". Tristezza. Sono dell'idea che nel 2015 sia importante  riuscire a masticare un minimo di inglese ed il voler approfondire la conoscenza della lingua vi fa onore!

Ho frequentato un istituto linguistico ed ho sempre amato l'inglese, sebbene durante il primo anno delle superiori sia riuscita a finire in un gruppo di recupero pomeridiano e, qualche mese dopo, con il banco rivolto verso la finestra affinchè non suggerissi ai compagni di classe. Come? semplicemente avvicinandomi alla lingua grazie ai miei interessi (ed a quel tempo si parlava di musica, non certo di libri...anzi, li detestavo!).

In questo articolo ho voluto parlarvi del perchè io abbia deciso di leggere in inglese e di come
farlo, senza perdere la testa o strapparvi i capelli. Se la vostra passione sono i libri, allora sarete incentivati a voler leggere libri magari prima dell'uscita in Italia (se prevista), magari cogliendo sfumature che finirebbero per sparire nel processo di tradizione, scoprendo autori a noi sconosciuti o mettendo le mani sul seguito di una saga interrotta nel nostro paese.

Insomma, i motivi per cui vale la pena di leggere in lingua originale sono tanti e tra i più disparati. Qui sotto ve ne riporterò alcuni, per poi spingermi oltre nei prossimi articoli. Vi spiegherò da dove iniziare, come muovere i primi passi, come aiutarvi nel processo di lettura ed altre informazioni utili a consolidare la vostra conoscenza della lingua.

Buona lettura, in tutti i sensi :)

PS. questo articolo è riporta come sempre opinioni del tutto personali


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